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L'Iran applicherà pedaggi nello Stretto di Hormuz entro il 31 ottobre?

altrofonte: polymarketchiude il 1 novembre 2026mercato originale ↗

Probabilità “Sì” nel tempo

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Il contesto

Aggiornato il 28 agosto

Il mercato previsionale chiede se, entro il 31 ottobre 2026, il governo iraniano annuncerà ufficialmente e inizierà a riscuotere oneri, pedaggi, tariffe o pagamenti analoghi da navi commerciali per il transito o l'accesso allo Stretto di Hormuz.

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Regole di risoluzione

Mercato risolto “Sì” se il governo iraniano annuncia ufficialmente e inizia a riscuotere, tra la creazione del mercato e la data indicata (le 23:59 ET), oneri, pedaggi, tariffe o pagamenti analoghi da navi commerciali, obbligatori per il transito o l’accesso allo Stretto di Hormuz. In caso contrario, il mercato si risolve “No”. Un onere qualificato deve essere una politica annunciata che si applichi in via generale a tutte le navi commerciali, oppure a una sottocategoria definita (ad esempio le navi battenti bandiera degli Stati Uniti e dei loro alleati). Addebiti isolati e discrezionali non saranno considerati validi. Un onere è obbligatorio se, nella pratica, le navi commerciali interessate non possono transitare o accedere allo Stretto di Hormuz senza pagarlo, indipendentemente dal fatto che l’Iran lo presenti come volontario o come tariffa per un servizio. Tariffe descritte come pedaggi, oneri marittimi, compensi per servizi, oneri ambientali, oneri di sicurezza, costi assicurativi ecc. saranno ritenute valide, purché siano riconosciute come obbligatorie per il transito o l’accesso allo Stretto di Hormuz da un consenso delle fonti di informazione attendibili (ad esempio, un onere assicurativo obbligatorio imposto dalla Persian Gulf Strait Authority iraniana sarebbe considerato valido). Per soddisfare i criteri di risoluzione del mercato entro la data indicata, le 23:59 ET, devono verificarsi entrambi i seguenti eventi: 1) Un annuncio ufficiale del governo iraniano che un siffatto onere è in fase di applicazione o sarà applicato. 2) Un consenso delle fonti di informazione attendibili secondo cui la riscossione dell’onere è iniziata. Gli oneri applicati da Oman, dagli Emirati Arabi Uniti, dagli assicuratori marittimi, da società private o da altri soggetti non iraniani non sono considerati validi, a meno che non siano applicati congiuntamente all’Iran, oppure l’Iran riceva direttamente l’onere o controlli il soggetto che lo applica. I normali diritti portuali, i dazi doganali, i costi legati alle sanzioni o le sovrattasse di spedizione, da soli, non bastano a qualificare l’evento. Le fonti per la risoluzione saranno gli annunci ufficiali del governo dell’Iran e il consenso delle fonti di informazione attendibili.

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